sabato, 31 gennaio 2009
Siamo nel 2009 da un mese ormai e io non ho ancora scritto una riga.
Adesso si.
I Coccodrilli, Le Liquirizie e i commenti (1)
giovedì, 04 dicembre 2008
Io sono una di quelle che vive vite parallele.
Mi basta una canzone, più spesso un libro o un fumetto, per fare sliding doors e proiettarmi in una serie di me possibili. La cosa migliore è che non sono ‘solo’ sogni, sono proiezioni con estremo spreco di dettagli e particolari. Che poi il problema principale è il raffronto con il reale.
I blu vertigo non avevano capito un cazzo. Se immagini qualcosa non vuol dire affatto che esista.
I Coccodrilli, Le Liquirizie e i commenti (2)
martedì, 25 novembre 2008
Vivo in un clima tropicale. La mia camera da letto in origine era un monolocale a sé stante che poi è stato attaccato al resto dell’appartamento, per cui ci sono alcuni elementi architettonici abbastanza inusuali. Tipo una porta d’ingresso dentro un armadio o uno sgabuzzino con un vecchio lavandino coperto da una tavola di legno. Ma la cosa migliore in assoluto è il micro-clima tropicale.
Vivo in una sorta di serra, dove i miei cactus gioiosi si sentono meno nostalgici e io giro in mutande anche a fine novembre, anche qui che a Ginevra c’è l’inverno limpido.
 
L’inverno limpido è quello bello, quello che a Milano non abbiamo. Ma è anche quello bastardo che ti lama la faccia e ti fa smoccolare il naso. Quello che nelle foto sembra sempre che tu abbia bevuto cognac e quello delle sigarette immaginarie fumate al vento. L’inverno a Ginevra è bellissimo devo dire. Sarà che i mesi prima del Natale a me fanno impazzire da sempre e anche se qui son tutti calvinisti impenitenti e non c’è un addobbo – dico uno – nemmeno per sbaglio, io l’aria di Natale la sento lo stesso.
 
Certo questo è il primo Natale che passo in mutande e bevendo bibite ghiacciate prima di dormire invece di tisane. Ma dopotutto è una questione di habitat e io non potevo che averne uno fatto apposta per me. Chissà se a furia di stare in casa mi abbronzerò pure.
I Coccodrilli, Le Liquirizie e i commenti
venerdì, 14 novembre 2008
Diciamo le cose come stanno. Cioè che non pensavo che Vanity Fair in Germania potesse arrivare ad avere Jeff Koons in copertina.
Queste cose so che le avrei dovute scrivere sul mio vecchio blog, quello sull’arte contemporanea, ma siccome non ci scrivo dall’anno della pera ho pensato bene ti mettervi la chicca qui.
Jeff Koons per me è uno di quelli che nel futuro rispecchieranno il mondo che viviamo oggi.
Un aspirapolvere, un cagnolino-palloncino e una bella foto con Cicciolina.
jeff-koons
I Coccodrilli, Le Liquirizie e i commenti
mercoledì, 29 ottobre 2008
Fine ottobre e a Ginevra arriva tutto il freddo che non ho patito negli ultimi due anni.
Piove da tre giorni senza mai smettere e più piove più il mio letto diventa comodo e più dormirei.
In autunno aumenta la severità, i buoni propositi, la pigrizia e gli sbadigli.

Finalmente ho cambiato casa. Dopo due mesi di improbabili messe a punto finalmente vivo in uno spazio che mi assomiglia e che mi conforta. Vivo con altre tre ragazze. Una svizzera, una neo-zelandese e una mezzo indiana, mezzo svizzera, nata a Nairobi ma cresciuta in Canada. A questo giro le differenze sono così profonde che mi tocca prenderle con filosofia.
C'è chi mangia tutte le spezie del mondo tutte insieme, chi soffre dolori mestruali che praticamente la uccidono e chi ha il miglior senso dell'umorismo degli ultimi dieci anni a questa parte.

Nel frattempo non smetto mai di partire, di fare e disfare la stessa valigia, di accendere il computer e bere tanto caffélatte.
Adoro il caffélatte ho scoperto. Non per forza il cappuccino che mi fa tanto pubblicità della Bella Italia, ma il caffé con tanto latte, lo zucchero e una bella tazza. Deve essere molto caldo.
In uno dei libri di Scerbanenco, Duca Lamberti dice che le donne che non hanno paura di mangiare sono le migliori. Speriamo valga anche per il caffélatte.
I Coccodrilli, Le Liquirizie e i commenti (1)
giovedì, 14 agosto 2008

Non scrivo da mesi. Tre per essere precisi.

Non scrivo da quando sono arrivata a Ginevra con la mia bella sacca e una valigia con le rotelle. Sono arrivata con la sensazione precaria che mi accompagna da un paio di anni a questa parte e invece che diminuire la sensazione precaria aumenta.

I fattori che influenzano la mia precarietà sono: continuo ad abitare nello stesso deprimente monolocale che mi ha prestato la società in modo “provvisorio” al mio arrivo. Non piango forte, ma nemmeno rido forte. Qualsiasi cosa faccia, la faccio in modo disordinato e poco efficace. Non viaggio abbastanza. Non esco abbastanza. Non conosco nuova gente. Non ricordo l’ultima volta che ho fatto l’amore, comunque parliamo di mesi.

Non è che mi sia dimenticata del blog, per carità. È solo che un blog va riempito di pensieri agili e io sono impastata in sabbie mobili che perdureranno almeno fino alla fine di agosto. Non vedo l’ora che arrivi questo benedettissimo mese di settembre, con tutti i suoi buoni propositi e attività.

E soprattutto la sensazione che qualsiasi cosa possa cambiare.
Anche la mia precarietà caratteriale.
I Coccodrilli, Le Liquirizie e i commenti (2)
martedì, 13 maggio 2008
Ammazzo tutti quelli a cui non piacciono le carambar.
Tutti quelli che non capiscono una parola di quello che dico.
E quelli che non ascoltano.
Uccido quelli che non mi piacciono
e quelli che si mettono le dita nel naso.
Quelli che non hanno le lentiggini
e quelli che parlano secondo il percorso tracciato.
Ammazzo le bugie e poi la verità
e poi quelli che non sanno ancora come baciare.
Ammazzo le donne, gli anziani e anche i conducenti della tpg.
Uccido i bei sogni, le belle canzoni, le lacrime amare
e quelle che prudono in gola.
Ammazzo il sole troppo forte,
le borse troppo pesanti.
I pensieri accecanti,
I momenti persi, tutti i rimpianti.
I franchi svizzeri, gli euro e i dollari.
Uccido per denaro e anche per vendetta.
I Coccodrilli, Le Liquirizie e i commenti (3)
giovedì, 13 marzo 2008

è particolarmente bella quando arriva e porta cambiamenti. cambio casa. cambio tutto. vedo.


 

I Coccodrilli, Le Liquirizie e i commenti (1)
giovedì, 21 febbraio 2008
A un certo punto camminavamo per le strade di Berlino. Quasi otto anni fa. Lui mi raccontava della sua prima fidanzata, che poi tanto fidanzata non era stata e di come si erano allineate una dopo l'altra le ore insieme a lei. Io gli camminavo di fianco e lo ascoltavo. Non sapevamo ancora bene fare l'amore, né il significato di tante altre cose. Ma nessuno dei due aveva mai amato prima. Ripeterei quella scoperta una volta e poi ancora, ancora. Fino a dimenticarmi tutte le cose banali che sono intorno a me.
I Coccodrilli, Le Liquirizie e i commenti
martedì, 05 febbraio 2008


 

I Coccodrilli, Le Liquirizie e i commenti (2)